REASONS TO LIVE – Reflections of a September

I started last month off with courage. Courage I didn’t even know I had. ::: ::: ::: Ho cominciato il mese scorso con coraggio. Coraggio che neanche sapevo d’avere.

::: ::: :::

lavender-2

P1040739lr

two green bowls copy

::: ::: :::

Courage, I’ve spent the entire month digging and lobbying myself for. At every turn. For every post. ::: ::: ::: Coraggio, che ho passato l’ultimo mese scavando e facendo pressione a me stessa per avere. Dietro ogni angolo. Per ogni post.

A spirit I hope to bring with me into October. ::: ::: ::: Uno spirito che spero di portare con me per Ottobre.

::: ::: :::
::: ::: :::
::: ::: :::

view-1190849

::: ::: :::

I’m writing a book.  A book I’ve been writing for most of my life. And as I approach the finish line, exhausted and thrilled. Terrified and hopeful. I’m ready to be done. Yet, still have several months to go. ::: ::: ::: Sto scrivendo un libro. Un libro che sono stata scrivendo per la maggior parte della mia vita. E mentre avvicino il traguardo sono esausta, e ingasatissima. Terrificata e speranzosa. Sono cosi pronta d’essere finita. Ma rimangono un paio di mesi per terminarlo.

::: ::: :::
::: ::: :::
::: ::: :::

I thought this blog was going to be something else. Independent. Parallel. Orderly. Controlled.::: ::: ::: Pensavo che questo blog sarebbe stato qualcos’altro. Independente. Parallelo. Ordinato. Controllato.

Instead, it’s becoming it’s own thing. Hungry. Striving. Feeding off of and informing the book. Forcing me to seek a balance between the two. Keeping me up at night and keeping my eyes on the prize. It’s a work of unfolding progress. And I like it. ::: ::: ::: Invece sta diventando un qualcosa di suo. Affamato. Aspirante. Informando ed alimentandosi dal libro. Forzandomi di trovare a cercare un equilibrio fra i due.  Tenendomi sveglia nella notte e mantenendo i miei occhi fissati sul traguardo. E’ una fioritura in progresso. E mi piace.

But what I LOVE about this blog, is the way it builds roads towards people. Near and far. Small exchanges with strangers and rekindled friendships from this lifetime and before. This for a hobbit, means a lot. And you, out there, mean a lot to me. ::: ::: ::: Ma quello che AMO di questo blog è il modo in cui si costruice strade verso le persone. Vicine e lontane. Piccoli scambi con sconosciuti e riatizzate amicizie di questa vita e prima. Questo, per un hobbit, significa tanto. E voi, la fuori, significate tanto per me.

 I appreciate You. The people who come here with eyes and hearts. You, who leave comments. You who don’t, but let me in. Who carry me away. You who send me on to others. ::: ::: ::: Apprezzo voi. Le persone, che vengono con gli occhi e i cuori. Voi che lasciate commenti. Voi che no, ma mi permettete d’entrare. E mi portate via. Voi che mi inoltrate agli altri.

You who connect or at least try. You who return for seconds or thirds. For gluttony or laughter. To see if something new appears on the screen or in your mind. ::: ::: ::: Voi che connettete o al meno ci provate. Voi che ritornate per secondi e terzi. Per avidità o risate. Per vedere se qualcosa di nuovo salta sullo schermo o salga nella vostra mente.  

You, from whom I would like to hear more. You who don’t need to say anything until you’re ready. You. You. You. Thank you. Thank you. Thank you. ::: ::: :::  Tu da cui mi piacerebbe sentire di più. Tu che non devi dire niente finchè non senti di farlo. Tu. Tu. Tu. Grazie. Grazie. Grazie.

::: ::: :::

P1350013

::: ::: :::

From my search for a mourning ritual, to the discovery of a global Suicide Prevention movement and my inadvertently belonging in it. To reflections on The Love that Calls Forth, and the divinity of bbq tomatoes, and Sunday morning pancakes, the unexpected theme for the month of September turned out to be: Reasons to Live. ::: ::: ::: Dalle mie ricerche per un rito di lutto alla scoperta di un movimento globale per la previnzione del suicidio e la mia inavvertita appartenenza. A riflessioni sull’Amore Che Richiama, e la divinità dei pomodori grigliati e fritelle di Domenica mattina, l’inaspettato tema per il mese di Settembre risultava essere: Ragione per Vivere.

::: ::: :::
::: ::: :::
::: ::: :::

The second I decided to continue to identify a theme for each month remaining in my countdown to publishing, October pronounced itself the month of FORGIVENESS. ::: ::: ::: L’istante in cui decidevo di continuare ad identificare un tema per ogni mese che rimane nel mio conto alla rovescia per la pubblicazione, Ottobre si è auto-pronunciato il mese del PERDONO.

::: ::: :::
::: ::: :::
::: ::: :::

IMG_1646

FullSizeRender(5) FullSizeRender(1)

::: ::: :::
::: ::: :::
::: ::: :::

And before I could even feel all warm and cuddly about the concept, the Universe offered me an opportunity to see FORGIVENESS through the eyes of a dear friend. ::: ::: ::: E prima che riusci a sentirmi tutta calda e coccolona con il concetto, L’Universo mi offriva un’opportunità di vedere IL PERDONO attraverso gli occhi di una cara amica.

A view that reminded me that behind the “act” of FORGIVENESS is a process that has little to do with those celebrated and immortalized Hallmark moments of “Will you…?” and “Yes, I do.”.  ::: ::: ::: Una vista che mi ricordava che dietro “l’atto” di perdono c’è un processo che ha poco a che fare con quelli celebrati ed immortalizzati momenti Hallmark di “Me lo darai…?” e “Si. Te lo dò.” 

::: ::: :::

House of the Rising Sun.1_12,5 x18 cm, 5x7in copy 2

AM HOCH, “House of …”, #1, ink and chalk on paper, 12,5 x 18 cm (5×7 inches), 2015

::: ::: :::
::: ::: :::
::: ::: :::

A laughter filled encounter, about dark places, that made me want to see, hear, and share more opinions of other artists and thinkers I admire on the idea of this mythological panacea. ::: ::: ::: Un confrontarsi sui luoghi bui, pieni di risate, che mi facevano venire la voglia di vedere, sentire, e condividere le opinioni degli altri artisti e pensatori amici che ammiro, su questa panacea mitologica.

::: ::: :::
::: ::: :::
::: ::: :::

Defining FORGIVENESS as the instant it appears, is like waking up for the last 10 minutes of a film, and saying “What a crappy movie.” It’s like thinking Marriage is a wedding. It’s like pretending that FOREGIVENESS, even when it falls down all over you like grace, isn’t hard-ass work. ::: ::: ::: Definendo IL PERDONO l’istante in cui appare, è come svegliarsi negli ulitmi 10 minuti di un film e dichiarando “Che stronzata di film!”  E come pensare che la cerimonia del matrimonio è Il Matrimonio. E come pretendere che IL PERDONO, anche quando ti cade adosso con grazia, non è un lavoro che spacca le ossa.

FORGIVENESS can bring healing and transformation, but last time I checked, it doesn’t do windows, clean out closets, pick up broken pieces or make up for lost decades. ::: ::: ::: IL PERDONO può portare guarigione e trasformazione, ma l’ultima volta che guardavo, non lavava le finestre, ne ripuliva sgabuzzini, raccoglieva i pezzi rotti o compensava per decienni persi.

::: ::: :::

three bowls-1130543

::: ::: :::

FORGIVENESS is also something we fear. The cost of giving it. The pain of being denied. ::: ::: ::: IL PERDONO è anche qualcosa che temiamo. Il costo di darlo. Il dolore d’essere negato.

It’s something we resent, when it’s forced on us or given half-heartedly. FORGIVENESS is something we beg for and withhold. As if it were a magic wand or a weapon. Sometimes we expect it before we are ready to deserve it. Sometimes we give it, before it is deserved. And sometimes it’s not even, or ever going to be, on our radar. ::: ::: ::: E’  risentimento quando è forzato su di noi, o offerto con mezzo-cuore. IL PERDONO è qualcosa per cui preghiamo e che ci tratteniamo. Come se fosse una bacchetta magica o un arma. A volte lo aspettiamo prima che siamo pronti per meritarlo. A volte lo diamo, quando non è ancora meritato. E a volte non è neanche, e non sarà mai sul nostro radar.

::: ::: :::

FORGIVENESS, in its many manifestations, is why there is Crazy. The Hole. And the Cook. ::: ::: ::: IL PERDONO nelle sue tante manifestazioni è il perché c’è PAZZO. Il BUCO. E la CUOCA.

::: ::: :::

Will they forgive me? Am I forgiveable? Am I even guilty? Should I be? ::: ::: ::: Mi perdoneranno? Sono perdonabile? Sono anche colpevole? Dovrei esserlo?

I’ve let fear and anxiety about FORGIVENESS silence me my entire life. ::: ::: ::: Ho permesso alla paura e all’ansia sul PERDONO di tacere per tutta la vita.

But now, I am not the same. ::: ::: ::: Ma adesso, non sono più la stessa.

::: ::: :::
::: ::: :::
::: ::: :::

::: ::: :::
::: ::: :::
::: ::: :::

I’m starting this month off with courage. Courage I didn’t even know I had. ::: ::: ::: Comincio questo mese con coraggio. Corragio che non sapevo neache d’avere. 

I am going to try to finish this month the same way. ::: ::: ::: Proverò a finire questo mese nello stesso modo.

::: ::: :::
::: ::: :::
::: ::: :::

view-1190811-2

Advertisements

2 thoughts on “REASONS TO LIVE – Reflections of a September

  1. Thank you Mary. It is definitely worth a deeper more complex look… as my friend Ame said, there is so much nuance that gets wiped out by the lump of a concept. I think our future, our betterment as humans is lingering in the grey.

    Like

Comments are closed.